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Come essere riammessi a Google AdSense dopo essere stati bannati
19 set
“Sono stato bannato da Google AdSense!” “Come posso essere riammesso a Google AdSense???”
Queste sono le principali domande che troviamo in rete quando un sito viene bannato da Google AdSense. Ma esiste un modo per essere riammessi?
Iniziamo per gradi:
Ci sono diversi tipi di Ban da Google Adsense; il primo riguarda il dominio del sito internet che potrebbe non essere conforme alle regole di Google, in questo caso si potrà continuare ad utilizzare il proprio account purchè si faccia su un dominio diverso da quello bannato; il secondo riguarda il ban proprio dell’account e le cause possono essere svariate come ad esempio una serie di click definiti “non validi”. Questo secondo Ban è il più grave, in quanto l’account non potrà più essere utilizzato, il credito accumulato fino a quel momento non verrà pagato perchè google dice che verrà utilizzato per risarcire gli acquirenti delle pubblicità. è ovvio che cliccare da soli sulle pubblicità è molto grave ed è giustamente motivo di ban dell’account.
Cominciamo a definire un punto: Goggle AdSense è uno dei principali metodi di guadagno su internet, e si può quasi dire che sia il migliore nel web perchè è anche quello che paga di più.
I ban sono sempre giustificati? Vogliamo rispondere a questa domanda portando 2 esempi:
1 – Un mio collega che aveva anche lui un blog ha aperto un account di Google AdSense, dopo meno di due ore dall’attivazione ha ricevuto una mail dicendo che il suo account era ritenuto pericoloso per gli inserzionisti di Google. L’account è stato immediatamente bannato. La cosa assurda è che lui non aveva ancora inserito nessuna pubblicità sul blog nè era entrato sul proprio account; ma allora per quale motivo è stato bannato??? Ha provato a chiedere spiegazioni ma ovviamente nessuna risposta.
2 – Ora parliamo del nostro sito, dopo tre mesi che ricevevo regolarmente i pagamenti di Google mi è arrivata una mail dicendomi che il mio dominio era stato bannato eprchè non conforme al regolamento di google. Le pubblicità sono rimaste visibili su altri 2 blog che avevano molte meno visite di newsinformatiche.it. Dopo pochi giorni ho ricevuto un’altra mail uguale a quella del mio collega e il mio account è stato bannato. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che la causa sono stati dei click non validi. Peccato che nessuno dello staff avese cliccato sulle pubblicità. Nella stessa settimana in cui è successo il tutto il dominio era stato attaccato da un hacker infatti risultava addirittura infettato da un virus. Ho spiegato a Google Adsense la situazione e mi hanno detto di presentare un tabulato dei click, peccato che non avevo nessun monitoraggio dei click. Ho provato a spiegarlo ma non ho più avuto risposte. Il risultato è stato non poter riattivare l’account bannato e ovviamente non posso nenache riattivarne un altro.
Come fare a riattivare l’account? Ci siamo informati in rete e abbiamo trovato un paio di testimonianze americane che dicevano che dopo mille peripezie e dopo aver inviato tutte le prove del caso sono riusciti a farsi riattivare l’qaccount. Invece abbiamo trovato centinaia e centinaia di testimonianze che dicevano che hanno avuto l’account bannato e con mille tentativi NON sono riusciti a farselo riattivare.
Il regolamento di Google AdSense dice che nessun utente con l’account bannato può riattivare un altro utente, in alternativa si può far riattivare a nome di un parente o un amico. Ma tra tutte le esperienze in rete ce ne sono davvero tante che come nel caso del mio collega, l’account è stato bannato praticamente in tempo zero dall’attivazione.
Purtroppo Google è ormai un colosso è può fare davvero quello che vuole, per cui possiamo dire quasi con certezza che chi ha avuto un account bannato non sarà riaccettato nel programma.
Vorremo consigliare a tutti i nostri utenti di non basare tutti i loro guadagni su un unico perno perchè potrebbe essere che come nel nostro caso veniate bannati e perderete così tutti i mezzi di sostentamento del sito.
Spero vivamente di aver risposto alle vostre domande, se così non è scrivete pure sui commenti o sul nostro forum e avrete presto una risposta. Alla prossima News!
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Che cos’è Google Panda? E a cosa dovrebbe servire? Ecco alcuni consigli…
5 set
Ho letto decine di post su internet che spiegano l’argomento, alcuni lo trovano una cosa davvero furba da parte di google altri invece odiano questa idea perchè sono stati penalizzati alla grande.
Dove sta la verità? Come tutte le verità solitamente la troviamo in mezzo, in che senso?
Google Panda è un algoritmo, e come tutti gli algoritmi segue delle regole prestabilite, non c’è un uomo dietro ad un pc che decide quale sito far scendere dai motori e quale invece farlo balzare in vetta. Per cui è inutile continuare a lamentarsi che siamo stati ultrapenalizzati da questo aggiornamento. Purtoroppo è vero da oggi in poi, anzi da quando l’aggiornamento è stato fatto, la vita per i webmaster diventerà più dura. Fino ad ora la maggior parte dei webmaster ha puntato sull’indicizzazione curando l’articolo, i link, cercando di modificare le informazioni non facendole risultare uguali agli altri ma in definitiva? Il risultato è stato solo avere centinaia di siti che parlavano della medesima cosa e più o meno che davano le stesse indicazioni.
Google Panda farà spariretutto questo. Sembrerebbe che verrà “premiato” dall’algoritmo quei siti che si sforzano davvero di comunicare qualcosa di nuovo, quesi siti che si prenderanno la briga di informarsi bene sugli argomenti trattati e faranno degli articoli più corposi, più chiari ma che tocchino tutti gli aspetti del problema e le eventuali soluzioni.
A rigor di logica una cosa molto bella ma la realtà è che questo richiede molto molto tempo e per chi usa il blog solo come hobby la cosa diventa dura. Purtroppo se si ha già un lavoro il tempo a disposizione da dedicare al sito diventa davvero poco. Come possiamo fare?
Il nostro staff vuole darvi questi consigli anche se forse li troverete banali:
1 – Focalizzare quello che vogliamo trasmettere al pubblico, cioè decidere quello su cui vogliamo scrivere per un certo periodo.
2 – Documentiamoci sull’argomento
3 – Non cerchiamo di scrivere tanti articoli ma uno solo ben fatto, completo di esempi, testimonianze, guide e soluzioni
4 – Cercate di postare 1-2 post a settimana, non di più perchè rischiate di non farne nessuno davvero completo
5 – Se il tempo continua ad essere davvero troppo poco trovate qualcuno che vi aiuti, un collaboratore non è solo un collega ma diventerà facilmente anche un amico
6 – Ricordate che nessun sito parte con visite stratosferiche ma è solo la costanza di chi scrive a premirlo.
7 – Ricordatevi sempre di controllare quello che scrivete, e se sono consigli o guide sarebbe buono averle provate in prima persona in modo tale che gli utenti rimangano soddisfatti.
8 – Rimanete sempre a disposizione dei vostri utenti, e rispondete ai loro commenti, ai loro dubbi, e cercate di risolvere il problema che hanno.
9 – Ricordatevi che avere nuovi utenti è importante ma lo è ancora di più curare quelli che già ci seguono.
10 – Scrivete i vostri articoli pensando a cosa vorreste trovare scritto se foste voi gli utenti in cerca di quell’informazione.
Vi sembrano banali? Forse lo sono però in definitiva Google Panda guarda molto queste. Ormai diventa inutile postare tanto copiando informazioni a destra e a sinistra; ci sono troppi siti, perchè le persone dovrebbero guardare proprio il vostro?
DOVETE DIFFERENZIARVI DALLA MASSA!
E se la fonte unica, o quasi, dei vostri utenti sono i motori di ricerca sbaliate di grosso. Esistono molti social network visitati dfa milioni di persone, utilizzate questi canali, trovate siti come il vostro che vogliono fare scambi di link o di banner o addirittura che vogliono parlare di voi.
Spero vivamente che questo post sia stato utile a togliere qualche dubbio agli utenti del web e sopratutto ai webmaster spaesati che non sanno più che pesci prendere. Provate a seguire i consigli per un paio di mesi e diteci se le cose migliorino. Non siamo qui per fare numero ma per seguirvi, e per farlo abbiamo bisogno anche di voi. Esponeteci i vostri dubbi, ma ancor di più se avete qualche problema di natura informatica contattateci, saremo lieti di aiutarvi.
Se poi avete voi qualche news da darci siamo sempre pronti a consigli e idee :-p Se non volete utilizzare i PM o i commenti, potete utilizzare il nostro nuovo forum.
Vi auguro una buona lettura e BUONA NAVIGAZIONE.
Lo Staff di Newsinformatiche
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Calo improvviso di visite? Tutta colpa di Google Panda
5 set
Il calo di visite che si registra nel mondo del web non è solo una storiella, per tanti siti l’aggiornamento dell’algoritmo di Google Panda è stata una vera e propria catastrofe. Teoricamente l’algoritmo penalizza i sitti con poche visite e con contenuti scadenti o copiati, dico teoricamente perchè sono stati colpiti siti che sono tuttaltro che bassi come visite e oltretutto i contenuti sono di ottima qualità. Questo è davvero un peccato… sopratutto per chi ci ha messo anni a far salire il proprio sito in vetta alle classifiche e che con tanta fatica ha visto incrementare i propri utenti. Di punto in bianco si sono visti dimezzare le visite e sicuramente non è bello. Ma allora quali sono gli accorgimenti per far risalire in vetta i propri siti? Purtroppo gli accorgimenti che troverete di seguito sono solo teorici perchè come abbiamo già detto sono stati penalizzati anche siti che non hanno di questi problemi. I motivi che penalizzano il sito sembrerebbero essere questi:
1. Molti contenuti duplicati
2. Contenuti poco originali
3. Una elevata percentuale (o numero) di pagine con una bassa quantità di contenuti originali.
4. Una elevata quantità di pubblicità inappropriata, specialmente in cima alla pagina.
5. Contenuto della pagina (titolo tag pagina) non corrispondente alla query di ricerca.
6. Alta frequenza di rimbalzo su pagina o sito.
7. Tempi di visite basse su pagina o un sito.
8. Pochi utenti che tornano sul sito dopo averlo visitato.
9. Pochi click dalle pagine dei risultati di Google.
10. Collegamenti di bassa qualità in entrata..
11. Poca presenza del sito sui social network.
Qui di seguito vi metto un link che vi porterà su una lista dei maggiori siti che sono stati penalizzati e quelli che invece, stranamente, sono stati avantaggiati dall’aggiornamento dell’algoritmo di Google Panda. Per visualizzare la lista clicca qui.
Speriamo caldamente che le cose tornino quanto prima come erano prima dell’aggiornamento.
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In crisi al lavoro!
4 giu
Vi siete mai sentiti in crisi per il vostro posto di lavoro? Non ce la fate più? Vorreste trovare qualcosa di meglio perchè il vostro è il lavoro peggiore del mondo?
CONSIGLIO : Quando sei in crisi perchè, al lavoro, niente va come vorresti, fai questo:
fermati ad una farmacia e compra un termometro rettale ‘Johnson&Johnson’ (proprio questa marca, non altre!)
Aprilo. ….. Leggi le istruzioni. …..
Troverai questa frase :
ogni termometro rettale della Johnson & Johnson è stato personalmente provato nella nostra fabbrica!
Ora, chiudi gli occhi. Ripeti ad alta voce per 5 volte:
‘sono felice di non lavorare nel reparto controllo di qualità di Johnson & Johnson’ .
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Finger-Nose: naso-pennino per apparati touch screen
14 mag
Se avete un telefono touch screen vi sarà sicuramente capitato di dover rispondere al telefono con i guanti e avere non poche difficoltà. E se avete le mani occupate? Sempre molte difficoltà… bè oggi c’è una grande innovazione, si tratta di un naso che funge da pennino per touch screen “utile” quando avete le mani impegnate. Ridicolo? Direi che sarebbe riduttivo però è anche ingeniosa se ci pensate bene. Bè ve lo segnalo perchè il nostro staff l’ha trovato davvero divertente. E magari l’inventore diventerà pure ricco… ahahah …. Non sanno proprio più cosa inventare! ahahah …
Descrizione dell’autore:
“I sometimes use my touchphone in the bath. I know it’s stupid. One problem I encounter is that when put my left hand in the water without thinking, it gets wet and unusable for touchscreen navigation. It is too risky to try to hold and navigate with one hand. I found that I could use my nose to scroll but I couldn’t see where my nose was touching precisely. It was at that point that I came up with this idea of a nose extension ‘finger’ that would allow navigation while my phone is firmly held by one hand. I did send a tweet from the bath last night which was typed as ‘Hello I am tweeting with my nose’ unfortunately due to the phone’s auto-correct it sent it as…“
p.s: sul sito c’è anche il video dimostrativo.
Visita il sito ufficiale di Finger-Nose™
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